Visualizzazione post con etichetta Andrea Incerti Vezzani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andrea Incerti Vezzani. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2009

Andrea, Marcella e la mascotte

Cena di piacere al Cà Matilde di Quattro Castella (RE). Un vero piacere! Andrea a Marcella sono due persone vere che non si prendono troppo sul serio. Il ristorante è elegante, ma non eccessivo. Un casale di campagna dove la parola d'ordine sembra essere "accoglienza". Ha una stella Michelin, ma non si deve entrare in punta di piedi e sussurrare a bassa voce. Ci si può anche servire il vino da soli, che non è mai male ;-) Ottimo lo stinco di maiale (ne ho già scritto su ViaMichelin qualche mese fa) , ma anche il pesce è da non perdere, soprattutto il bacalao servito in insalata con cipolla di tropea, patate, fagiolini, olive e spuma di pomodoro . Per finire la zuppa inglese, dolce, bambinosa e budinosa e l'hot dog ripieno di gelato alla nocciola, da mangiare con le mani. In menu c'è anche il black cod. Andrea è convinto che sia merluzzo, ditegli che non è vero! A me non ha creduto ;-) Qui qualche info sul prelibato black cod, per gli amici Carbonaro d'Alaska. [nella foto la mascotte di Cà Matilde]

martedì 3 marzo 2009

Un due tre... ViaMichelin

Primo articolo per ViaMichelin. Un buon inizio, con una coppia simpatica di reggiani che mi ha fatto trascorrere una piacevole serata in quel di Quattro Castella. Qui l'intervista: http://www.viamichelin.fr/viamichelin/ita/search/Datasheet/3806f6b39dc6bef01c8cfccbfb092fb0/125194

venerdì 23 gennaio 2009

Ca' Matilde, una nuova stella brilla a Quattro Castella

La prima cosa che colpisce è la semplicità di Andrea e Marcella. La stella è piombata dal cielo, non sembra avere cambiato per nulla il loro concetto di cucina. Fare da mangiare vuol dire sempre dosare gli ingredienti e servire un buon piatto. Soddisfazione, nuovi stimoli per i collaboratori in cucina, ma nessun delirio di onnipotenza, nessuna esagerazione. Andrea ha aggiunto tra le proposte un piatto di pesce, ma è rimasto fedele ai suoi piatti, quelli della tradizione che la gente ama. E Marcella va "a lezione di vini", dato che non li conosce ancora bene e vuole offrire ai clienti una carta migliore (è fisioterapista, ristoratrice-per-caso-e-per-piacere). Confesso che per un parmigiano cresciuto a tortelli di erbetta esprimersi sui tortelli reggiani è difficile. La pasta è buona, ma.... con un po' di ricotta e le erbette forse verrebbero anche meglio ;-) Strepitoso lo stinchetto di maiale da latte cotto a bassa temperatura. Morbidissimo dentro, con una crosticina croccante che lascia senza parole. Viene servito con un purè di patate, senape e cubetti finocchio e pinoli a contrasto. Vale il viaggio. E l'atmosfera è quella di una casa di campagna, un'oasi di pace a pochi chilometri da Reggio. Manca solo il camino, forse.